41th Festival
1-9 luglio/July 2016

PERFECT STORM

 

Rimini Protokoll, Circolo Bergman, Dynamis, Dante Antonelli, Effetto Larsen, Generazione Disagio, Carrozzeria Orfeo, Manimotò, Glen Çaçi, Angela Demattè, Kaleider, Andrea Fontanari, Museo Wunderkammer, No limits project e molto altro: dall’1 al 9 luglio la città di Pergine apre i suoi spazi alla migliore produzione artistica contemporanea che si confronta con il tema della crisi e del cambiamento (irreversibile) in atto.

 

“Non puoi pensare che qualcosa non accadrà perché non lo hai mai visto capitare in passato”

Nassim Nicholas Taleb

 

Nel linguaggio medico il termine “crisi” indica il momento più acuto nel decorso di una malattia, cui farà seguito un miglioramento o un peggioramento definitivi dello stato di salute del paziente. La sua radice etimologica identifica invece un atto di “comprensione”, “giudizio” e “scelta”. In entrambi i casi, il significato rimanda a una condizione di passaggio e di trasformazione.
Nell’epoca contemporanea il concetto di “crisi” ha assunto un carattere totalizzante e permanente. La crisi economica, culturale e sociale che stiamo vivendo non viene più percepita come una situazione temporanea o una fase da superare, bensì come una “tempesta infinita”, un diluvio universale che tutto travolge e dagli esiti ancora sconosciuti ma senz’altro catastrofici. Dai mutamenti climatici al crollo dei sistemi economici, dalle guerre ai flussi migratori globali: nulla sembra resistere alla dissoluzione in atto. Perfect storm è appunto l’espressione utilizzata dagli scienziati per indicare quella combinazione di fattori demografici, ambientali, sociali e storici che entro il 2030 porterà a un punto di non ritorno, determinando una metamorfosi epocale.
E se invece nella crisi si nascondessero possibilità e opportunità alternative? Se dal disordine si potessero trarre inediti benefici, nel momento in cui lo sforzo non sia esclusivamente concentrato sulla costruzione di stabilità e certezze per contrastare gli eventi avversi, ma sulla ricerca di nuove occasioni di sviluppo e di progresso?
La “tempesta perfetta”, la più grande dal Dopoguerra a oggi, può forse essere attraversata imparando a cavalcare l’onda giusta, dotandosi degli strumenti necessari per navigare nel mare aperto del cambiamento – irreversibile – in atto. E la cultura – intesa come patrimonio, storia, innovazione, capacità critica e fiducia nella conoscenza – può rappresentare un timone in grado di indicare rotte possibili.
Benvenuti all’edizione 2016 di Pergine Spettacolo Aperto: un’avventura artistica tra le onde impetuose del presente.