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    Un “biglietto sospeso” per la cultura

    Una delle proposte più interessanti della scorsa edizione del festival Pergine Spettacolo Aperto, dedicata al tema della crisi, è stata quella del collettivo inglese Kaleider che con “The Money” ha messo in scena un’idea semplice e ingegnosa al tempo stesso: la somma del denaro raccolto dalle quote dei biglietti pagati per ciascuna replica viene messa al centro di un tavolo e il pubblico-giocatore ha novanta minuti a disposizione per trovare una destinazione a quel denaro. Se entro il tempo stabilito non sarà stata presa una decisione unanime, il contante resterà sul tavolo e devoluto allo spettacolo successivo. In una delle discussioni dirette dall’ideatore Seth Honnor e dal suo gruppo a luglio il pubblico partecipante ha deciso all’unanimità di destinare la somma di denaro alla creazione di un fondo di “biglietti sospesi” utili per la stagione in programma al Teatro di Pergine. I giocatori si sono impegnati a dare seguito alla loro decisione, sottoscrivendo un preciso contratto. Tutto vero, insomma, per un totale di 209 euro, che ariaTeatro ha raddoppiato, raggiungendo così quota 418 euro, ovvero 42 biglietti per la stagione teatrale (28 spettacoli da ottobre ad aprile).

    L’iniziativa, ispirata alla tradizione napoletana del “caffè sospeso”, metterà a disposizione alcuni biglietti gratuiti, permettendo a persone in condizioni economiche o sociali svantaggiate di accedere a teatro e godere degli spettacoli. Un circolo virtuoso e inclusivo attivato da Pergine Spettacolo Aperto a favore della comunità di Pergine. L’assegnazione dei biglietti avverrà su indicazione delle cooperative sociali e associazioni benefiche che vorranno aderire al progetto, come ha già fatto la Comunità Maso San Pietro di Pergine, della Fondazione “Opera San Camillo”. Le cooperative e associazioni interessate potranno contattare il Teatro di Pergine all’indirizzo info@teatrodipergine.it.

    La stretta collaborazione tra il festival e il Teatro di Pergine ha inoltre permesso di sviluppare ulteriormente l’idea: una sorta di scultura/salvadanaio creata dall’artista perginese Andrea Fontanari verrà installata accanto alle casse del teatro così da raccogliere ulteriori donazioni da parte del pubblico e attivare un sistema di raccolta fondi in grado di sostenere nel tempo l’iniziativa. Il progetto verrà presentato il giorno 17 novembre alle 20.30 presso il foyer del Teatro di Pergine in occasione dello spettacolo “Mistero Buffo” di Dario Fo interpretato da Ugo Dighero (produzione Fondazione Teatro dell’Archivolto).